La nonna greca di Lesbo candidata al Premio Nobel per la Pace

Le notizie dei migranti morti nel mar Egeo sono ormai all’ordine del giorno, così come le continue polemiche sul ruolo dell’Europa nella spinosa questione degli immigrati. A differenza di tutti le popolazioni delle isole greche hanno mostrato tanta solidarietà e umanità chi rischiando la propria vita salvando le persone naufragate per le pessime condizioni dei barconi che le trasportavano, chi prendendosi cura dei rifugiati.

Ebbene, la petizione online per la candidatura delle isole greche al il Premio Nobel per la Pace, che anche noi di ISOLE-GRECHE avevamo appoggiato, ha dato i suoi frutti. Come rappresentante di quelle genti comuni di animo così nobile è stata scelta Emilia Kamvisi (al centro nella foto). Si tratta della nonna greca di 85 anni dell’isola di Lesbo che si vede allattare il neonato profugo siriano nella fotografia ormai divenuta celebre in tutto il mondo.

“Che cosa ho fatto? Non ho fatto niente”, ha risposto nonna Emilia, quando le hanno spiegato di essere stata nominata il Premio Nobel per la Pace. Anch’ella, figlia di rifugiati, ha dovuto vivere un’infanzia difficile durante l’occupazione nazista. Oltre ad Emilia, per il Premio Nobel per la Pace per gli Isolani Greci sono stati nominati anche Stratis Valiamos, pescatore quarantenne di Lesbo, che con la sua barca ha salvato molti migranti che stavano annegando in mare, e l’attrice americana Susan Sarandon, che ha trascorso il periodo natalizio in un campo profughi a Lesbo.

I candidati sono stati scelti dai membri dell’Accademia di Atene, la Fondazione di Cultura greca, il Comitato Olimpico ellenico e i rettori delle università greche. Come ha spiegato Thanasis Valtinos, presidente dell’Accademia di Atene, la scelta è legata al “comportamento e l’atteggiamento della Grecia, le organizzazioni e i volontari a favore della grande crisi dei rifugiati, la difesa dei valori di pace, libertà e solidarietà“.

Il vincitore del Premio Nobel per la Pace riceverà un assegno di 1,2 milioni di euro. Se nonna Emilia, il pescatore Stratis e l’attrice Susan Sarandon si aggiudicheranno il premio, destineranno l’assegno ai piccoli ospedali e alle cliniche delle isole greche nelle quali stanno ancora oggi arrivando i profughi. Il premio, invece, sarà esposto presso il Museo dell’Acropoli, ad Atene. La decisione dei vincitori e la premiazione avverranno nel mese di ottobre.

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