Stop allo sfruttamento degli asini di Santorini

Il video virale che è girato sui social network e che anche noi abbiamo pubblicato sulla nostra pagina Facebook, in cui un proprietario di asinelli di Santorini bastonava in faccia uno dei suoi poveri animali, ha fatto aumentare in modo esponenziale le proteste delle associazioni animaliste.

Finalmente, dopo una riunione tra il sindaco di Santorini Nikos Zorzos, i proprietari degli asini e di rappresentanti delle associazioni animaliste, si è deciso di applicare misure per la protezione degli asini di Santorini.

Fino al 1979 gli asini erano l’unico mezzo di trasporto sull’isola. Oggi, invece, sono diventati un’attrazione turistica, utilizzati per portare i turisti dal porto di Santorini fino al centro cittadino. Questa pratica effettuata anche a Rodi, nel paesino di Lindos, dove i turisti possono salire la breve salita fino all’Acropoli in groppa agli asini.

Un po’ per ignoranza, un po’ per menefreghismo, i turisti credono che farsi trasportare da un asino sia un’attività divertente, e sorridenti si scattano selfie per immortalare questa esperienza, senza pensare a quanto possa essere estenuante per questi animali. Molti di loro, infatti, muoiono in seguito alle fatiche e alle sofferenze subite.

Le decisioni dell’Amministrazione Comunale

Dunque, da oggi questi animali non potranno più essere sfruttati. Queste le principali novità che l’Amministrazione Comunale di Santorini ha deciso di adottare:

  • Orari di lavoro limitati – Gli asini potranno essere utilizzati soltanto in determinate fasce orarie
  • Carico proporzionale al loro peso – Gli asini non dovranno più portare pesi superiori al 20% del proprio peso.
  • Acqua e ombra – Durante le pause gli asini dovranno essere sistemati in zone d’ombra e adeguatamente riforniti di acqua in modo da poter sopportare le alte temperature estive di Santorini.

Le associazioni per la protezione degli asini di Santorini hanno richiesto anche un supporto medico aggiuntivo. Si chiede di utilizzare una macchina ad ultrasuoni specializzata per questi animali e che venga ritirata la licenza ai trasgressori.

La triste situazione degli asini di Santorini ha trovato finalmente soluzione, almeno questa è la speranza. E quella di Lindos, sull’isola di Rodi?

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