Cosa vedere a Milos

Anche se deve la sua notorietà alle belle spiagge, l’isola di Milos è perfetta per vacanze culturali e di esplorazione. Conosciuta in tutto il mondo luogo di ritrovamento della Venere di Milo, l’isola offre tante cosa da fare e da vedere durante una vacanza fatta prevalentemente di giornate in spiaggia ad abbronzarsi o a nuotare.

Con uno scooter o un’automobile, potrai spostarti e scoprire i borghi tipici, i siti archeologici, antiche miniere abbandonate e le bizzarrie geologiche di questa incredibile isola vulcanica. In questa pagina, dunque, potrai scoprire le cose da vedere a Milos e tutte le attività più interessanti da fare.

Visitare i musei di Milos

Museo archeologico di Milos
Il Museo Archeologico di Milos

In un bell’edificio neoclassico di fine XIX secolo del villaggio di Plaka è ospitato dal 1985 il Museo Archeologico di Milos. Le collezioni spaziano dal periodo prestorico fino a quello bizantino. In mostra ci sono reperti provenienti dai siti archeologici dell’isola, in particolare da quello dell’antica città di Phylakopi. Si può ammirare anche una copia della Venere di Milo cui è dedicata un’intera sezione.

Sempre a Plaka, accanto alla chiesa di Panaghia Korfiatissa si trova il Museo Storico e Fokloristico. Riproduce alcuni ambienti di un’abitazione tradizionale (soggiorno, cucina, camera da letto, sala della tessitura, cantina) che consentono di rivivere la vita privata e i rapporti pubblici degli isolani durante tra il XVII e il XIX secolo.

Il Museo della Guerra è ubicato lungo la strada che da Plaka porta alla piccola località di Plakes. Si trova in un bunker costruito dalla Wehrmacht tedesca nel 1943 vicino all’ospedale, ad esso collegato tramite un corridoio sotterraneo. Durante la Seconda Guerra Mondiale le forze naziste occuparono Milos, come testimoniato dai numerosi reperti della collezione museale: uniformi, elmetti, armi e altri oggetti d’uso militare.

Ad Adamas si può visitare il Museo Minerario per conoscere la storia dell’attività mineraria dell’isola attraverso oggetti, minerali, fotografie e documenti audiovisivi. Viene presentata la straordinaria ricchezza mineraria dell’isola,  illustrandone i processi di estrazione e di lavorazione dei minerali. Ampio spazio viene dato alle figure professionali che tuttora rendono possibile lo sfruttamento di questa fondamentale risorsa dell’isola.

Nella chiesa di Agia Triada ad Adamas è ospitato, invece, il Museo Ecclesiastico di Milos. Presenta una collezione di icone (la più antica risale al XIV secolo), sculture, oggetti liturgici, paramenti sacri e dipinti tra cui alcuni di pittori della Scuola Cretese che vissero a Milos. La maggior parte dei reperti proviene dalle chiese abbandonate di Zephyria, l’antico capoluogo dell’isola.

Passeggiare tra le vestigia dei siti archeologici di Milos

Catacombe di Milos, Grecia
Le catacombe di Milos

Lungo la strada per Pollonia, accanto alle grotte di Papafragas, si può visitare il sito archeologo della Città Preistorica di Phylakopi (Fylakopi), uno degli insediamenti più interessanti delle Cicladi. Risalente all’Età del Bronzo, Phylakopi divenne un importante centro per il commercio dell’ossidiana, un minerale di origine vulcanica fondamentale per la realizzazione di armi e strumenti da taglio. Rimangono visibili le mura ciclopiche che difendevano l’insediamento e parte delle abitazioni. reperti portati alla luce effettuati nel 1896 dalla Scuola Inglese di Archeologia mostrano chiare influenze minoiche e micenee che testimoniano i intensi rapporti rapporti Phylakopi con queste importanti popoli dell’antichità. Al periodo miceneo risale la Signora di Phylakopi, una statuina alta circa 20 cm che probabilmente raffigura la divinità femminile venerata nel santuario di Phylakopi. È in mostra al Museo Archeologico a Plaka-

Nei pressi del villaggio di Tripiti, in una splendida posizione panoramica, si trova l’Antico Teatro di Milos. La struttura portata alla luce all’inizio del XIX secolo risale al periodo romano. Tuttavia, gli archeologi ritengono che una prima versione del teatro è d’epoca ellenistica. È uno dei teatri meglio conservati nelle Cicladi tanto che, dopo diverse attività di restauro, è oggi sede di spettacoli teatrali e concerti. Una strada sterrata che inizia vicino all’Antico Teatro conduce al luogo di ritrovamento della Venere di Milos.

Poco distanti dall’Antico Teatro si trovano le Catacombe di Milos. Risalenti al I-V secolo sono tra le più importanti del mondo. Come a Roma, il loro iniziale utilizzo fu di luoghi di sepoltura ma durante le persecuzioni dei Cristiani divennero nascondiglio e luogo di culto. Si stima che circa 2.000 persone furono seppellite in questo luogo. Purtroppo, la zona visitabile è minima rispetto all’intero sito che deve ancora essere restaurato e riportato interamente ai visitatori.

Visitare le chiese e i monasteri di Milos

Tramonto Panagia Thalassitra, Plaka - Milos
Tramonto sulla chiesa di Panagia Thalassitra, Plaka

Oltre cento chiese testimoniano lo spirito religioso degli abitanti di Milos. La maggior parte di esse si trova tra gli abitanti di Adamas e Plaka, i più grandi e popolati.

A Plaka si trova la famosa Panagia Korfiatissa, la chiesa metropolitana (cattedrale ortodossa) di Milos. Fondata all’inizio del XIX secolo si distingue per il panorama e per la sua architettura bizantina, ingentilita da elementi tipici delle chiese cicladiche. La struttura fu eretta utilizzando come materiali di costruzione i resti di antiche chiese diroccate del centro storico Ancor più meravigliosa è la posizione di Panagia Thalassitra, la chiesa più fotografata di Milos. Eretta nel 1839 sui resti di una chiesa d’epoca precedente, conserva opere del XVII-XIX secolo e una bella iconostasi di legno intagliato. L’attributo thalassitra, testimonia come la Vergine cui è intitolata la chiesa è la protettrice dei marinai. Invece, in cima al kastro (castello), nel punto in cui molti turisti si riuniscono per ammirare il tramonto, si trova la chiesa di Mesa Panagia.

La chiesa di Agia Triada si trova vicino al porto di Adamas. È una basilica a tre navate dall’insolita architettura. La forma è quasi quadrata, a differenza della tipica forma rettangolare delle basiliche del mar Egeo. Oltre la facciata austera, sormontata da un piccolo campanile a vela, vi è una cupola non semisferica, bensì a volta. Ospita il Museo Ecclesiastico di Milos.

Nel centro di Zefyria, antico capoluogo di Milos, è situata la chiesa di Panagia Portiani. Fu eretta alla fine del XVI secolo annessa alla chiesa di Agios Charalambos. Andò in rovina con l’abbandono del capoluogo e fu oggetto di un’intensa opera di restauro alla fine del XIX secolo. L’attributo portiani probabilmente fa riferimento al fatto che la chiesa si trova nel punto in cui, un tempo, si trovava la porta d’accesso al castro dell’antico capoluogo.

Fondato alla fine del XVI secolo, il monastero di Agios Ioannis Siderianos si trova nella parte occidentale dell’isola, priva di strada asfaltata (se noleggiate un mezzo in quest’area l’assicurazione non copre eventuali danni). L’attributo siderianos (di ferro) è legato ad un’antica leggenda. All’arrivo dei pirati, un gruppo di persone si rifugiò nel monastero. Quando i pirati stavano ormai per sfondare il portale d’ingresso di legno del monastero, gli uomini pregarono san Giovanni che lo trasformò in ferro.

Vedere le case dei pescatori nel borgo di Klima

Sirmata, Klima - Milos
Le syrmata

Il piccolo borgo di Klima è diventato un simbolo dell’isola di Milos per le syrmata sul mare che con le loro porte e finestre dai colori vivaci profumano di Cicladi.

Le syrmata (sing. syrma) sono spesso indicate come case dei pescatori. In realtà, furono costruite dai pescatori per custodire e riparare le proprie barche di legno. Inoltre erano rifugio dalle intemperie durante i mesi invernali. Si trovano in molte isole greche, ma a Milos raggiungono il culmine per quantità e bellezza architettonica. Il portone della facciata principale, che dà sul mare, è di grosse dimensioni per permettere l’accesso della barca. I proprietari le coloravano per riconoscerle subito quando rientravano dalle battute di pesca. Infatti, utilizzavano la stessa vernice avanzata della loro barca. Una scala esterna permetteva di accedere al piano rialzato che fungeva da alloggio temporaneo. In realtà, spesso i pescatori vi rimanevano anche tutto l’anno. Così divennero vere proprie abitazioni. Oggi molte sono diventate appartamenti vacanza di pregio.

Altri villaggi con le syrmata sono Mandrakia, Firopotamos e Fourkovouni, quest’ultimo ancora poco conosciuto al turismo di massa.

Fare un’escursione in barca

Barca, Milos, Grecia
Una barca nel mare di Mi

La geografia fisica di Milos (alte scogliere su gran parte della costa) e la sua complessità (la zona occidentale comprende strade sterrate in cattive condizioni) rendono i tour giornalieri in barca una piacevole attività ricreativa e, al tempo stesso, una reale necessità per conoscere realmente tutta l’isola.

A bordo di uno yacht a vela o una barca a motore con un equipaggio esperto, con un gruppo limitato di persone, si può navigare lungo le coste dell’isola, scoprendo i luoghi più belli di Milos accessibili solo dal mare, nuotando in acque cristalline e facendo snorkeling. Dal porto di Adamas si naviga lungo la costa fermando in luoghi meravigliosi come la baia di Kalogries e la grotta di Sykia. Tappa imperdibile è Kleftiko, uno dei luoghi più belli del mondo.

Pagine correlate